Monsieur pavè

25 febbraio 2016
Categorie: Atleta

Mi sento bene. Dieci giorni di ottimo lavoro in Spagna mi hanno davvero rigenerato, sotto ogni punto di vista: dopo il calendario serratissimo delle prime settimane di stagione, con poco tempo per concentrarsi sul lavoro individuale, queste giornate in compagnia di Boy Van Poppel, Marco Coledan e il preparatore della Trek-Segafredo Josu Larrazabal mi hanno rimesso pienamente “in bolla”.

Per chi non vive questo mondo dall’interno, è forse difficile realizzare quanto ristretti possano essere gli stacchi fra le varie corse, soprattutto considerando che  a casa abbiamo – come tutti – le nostre brave faccende da sbrigare (in particolare quando manchi da parecchio…), oltre agli impegni delle nostre vite da atleti. Per questo, in vista di 40 giorni importantissimi per la mia stagione, ho sfruttato questo periodo per isolarmi un po’ e pensare soltanto agli obiettivi della mia prima parte di stagione.

Come avrete capito, sono piuttosto soddisfatto. Da quest’anno ho iniziato a lavorare con Josu in maniera ancora più intensa e proficua, e questo programma mi sta dando sensazioni molto incoraggianti. Per un atleta è importantissimo: più entri in sintonia con il preparatore, più ti fidi di lui, più puoi focalizzarti soltanto sulla qualità. E’ come presentarsi ad un’interrogazione con la consapevolezza di aver studiato al massimo delle tue possibilità. Fa la differenza.

Adesso però lo scenario è già cambiato. Lasciata indietro la Spagna, giusto un salto a casa per cambiare la valigia, e ieri mattina ero già in Belgio, sul percorso della Het Nieuwsblad di Sabato, che significa anche il debutto stagionale sul pavè. Sia per Sabato che per Domenica alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne abbiamo una squadra forte e motivata: i nostri corridori belgi tengono particolarmente a queste corse, ma saranno un test molto importante anche per me, un termometro delle mie ambizioni per questo genere di corse.

A proposito di termometro: ieri abbiamo trovato sole sul percorso, anche se fa freschino. Non ho avuto il coraggio di guardare le previsioni per il weekend… ma in fondo, lasciano il tempo che trovano. Sia quel che sia, ci presenteremo all’interrogazione. Fiduciosi di poter fare un’ottima figura.