Mordendo il freno

11 gennaio 2017
Categorie: Atleta

Il primo blog del 2017 non può che iniziare con un augurio: che il nuovo anno possa portarvi tutto quello che desiderate. Da parte mia, però, mi sento come se il 2017 non fosse ancora iniziato, e non certo perché seguo il calendario cinese.

Il 2016 è stato un anno da ricordare per tanti motivi, e sicuramente il migliore della mia carriera di atleta. Il finale, però, mi ha lasciato con l’amaro in bocca. Negli ultimi giorni dell’anno, una dolorosa tendinite al ginocchio destro mi ha costretto a riposo, e nonostante le terapie non ho ancora potuto riprendere a pedalare. Il debutto stagionale in Argentina è stato rimandato, e questo rimanere ai box sta iniziando a seccarmi.

Questo è il periodo dell’anno in cui si mettono nelle gambe i primi chilometri di qualità: periodo di raduni, in cui si lavora in vista del debutto al caldo, in Australia, Argentina o Medio Oriente che sia. Vedere i miei colleghi in azione, dal vivo o nelle foto sui social, non fa che salire la voglia di ripartire anch’io, e lasciarmi alle spalle queste giornate di riposo forzato.

Sono in Spagna, a Mallorca: sono partito come da programma insieme ai miei compagni di squadra, anche se per ora non ho potuto fare altro che proseguire le terapie. Ma ho deciso, domani provo a risalire in bici, sperando che il ginocchio dia le risposte che vorrei.  Se così sarà, partirà anche il mio countdown verso la “prima” stagionale: potrebbe essere Dubai, ma per ora voglio essere cauto. Anche per scaramanzia.

Credo che con la Trek-Segafredo possiamo toglierci parecchie soddisfazioni in questa stagione, con una squadra veramente forte e competitiva su tutti i fronti, e io porto sulle spalle una maglia tricolore da onorare anche nel 2017. Basta farlo iniziare. E io non vedo l’ora.