Un’altra maglia nel cassetto

02 giugno 2016
Categorie: Atleta

Che Giro d’Italia è stato? Un buon Giro, che ha confermato le mie credenziali come atleta che lotta, che si batte arrivo dopo arrivo, e che sa guadagnarsi opportunità anche su arrivi meno adatti ai cosiddetti velocisti puri. Avrei sicuramente preferito che si concludesse in una maniera diversa. Ma di questo ho già speso più parole di quanto avrei voluto.

Guardo il mio cassetto, e c’è dentro una maglia rossa in più. Non ci è arrivata per caso. Ci tenevo io, ci teneva la squadra, per la quale il Giro non è andato certamente secondo le aspettative della vigilia. E’ una maglia frutto della continuità, della determinazione nel corso di tre settimane, ed è per questo che le attribuisco un valore particolare – soprattutto visto che si tratta di una conferma, dopo il 2015. A prescindere dalle scelte che compirò in futuro, di calendario e non solo, questi successi mi rimarranno sempre dentro.

Più, però, di ogni altra cosa, quello che mi resta dentro di questo Giro è la vicinanza e l’affetto del pubblico, che mai ho sentito così caldo e generoso nei miei confronti, dal principio alla fine. Le loro parole, i sorrisi, i messaggi sui social network, mi fanno capire che tutti i nostri sforzi non sono vani – a prescindere dal risultato, che può arrivare o meno – e che il nostro passaggio lascia davvero un segno nel cuore delle persone.

Fra tutto questo, spicca l’incredibile giornata di Muggiò. Mai mi era capitato, nei miei anni da professionista, che il Giro d’Italia partisse a una manciata di chilometri da dove sono cresciuto, e lo spettacolo a cui ho assistito è stato qualcosa di fantastico. Gente dappertutto, transenne che tremavano al passaggio dei corridori, una festa straordinaria a cui tutti, davvero tutti, hanno partecipato con entusiasmo. In tutto questo, un enorme ruolo va riconosciuto al Giacomo Nizzolo Fans Club, che si è attivato insieme al Comune di Muggiò e a tanti amici per regalare a tutti una magnifica giornata di sport. Spero che questa esperienza possa presto riportare il Giro in Brianza e dai brianzoli, perché la loro passione se lo merita davvero.

Intanto, oggi prendo la bici e vado a Boario a scoprire il percorso dei Campionati Italiani in linea del 26 Giugno prossimo. Personalmente non lo conosco, ma c’è chi dice che potrebbe essere adatto anche a me… oggi intanto mi faccio un’idea. Fra qualche settimana, si vedrà.